Emanuele Fortunati durante la registrazione del video promo per un workshop

Un’idea in testa e un’emozione nel cuore

Ho passato un divertente (e molto interessante) pomeriggio a registrare un video con un caro amico, Nik Ravanelli, che è anche un ottimo video maker e coach.

L’obiettivo razionale era quello di creare un piccolo promo per il workshop del 28 Gennaio. Intuitivamente, invece, il vero risultato finale era quello che creare connessione.

Sono, quindi, andato con un’idea in testa e con un’emozione nel cuore. Durante le registrazioni abbiamo cambiato il testo più volte, e una volta arrivati ad un testo che davvero racchiudeva l’essenza del workshop ci abbiamo lavorato su in termini di parole chiave, linguaggio del corpo, pause ed accenti e una marea di altri dettagli.

Durante tutto il tempo sono però sempre rimasto ancorato al mio end result, stabilire una connessione vera con i possibili partecipanti al corso, e questo ha fatto sì che il video evolvesse naturalmente in quella direzione.

Avendo scelto un risultato finale vero, cioè scelto con il cuore, ha inoltre creato grande entusiasmo e sinergia tra me e Nik, rendendo il tutto molto divertente.

Ovviamente NON è finita qui, perché quando ci si connette davvero a ciò che si ama succede sempre qualcosa di magico. Al termine delle registrazioni tra me e Nik si è stabilita una grande connessione che va oltre all’amicizia e che si estenderà a livello professionale. Lavorare con il mio migliore amico, era anni che stavo aspettando questo momento!

Ancora non sappiamo come, cosa e quando, ma sappiamo che succederà: tempo di lanciarsi nel vuoto e di esplorare nuovi mondi.

PS: giusto per farvi un’idea della bontà di questo lavoro, ecco il risultato finale materializzato:

La vita e’ come pattinare sul ghiaccio

La Vita e’ un po’ come pattinare sul ghiaccio per la prima volta.

Entri in pista, fai i primi passi, ti senti in bilico e cerchi qualcosa a cui aggrapparti. Senti di non essere capace, non sai come si fa. E intanto altri intorno a te sfrecciano disinvolti.

Allora puoi fare due cose: 1- ti aggrappi al bordo e fai tutta la pista attaccato. Ti senti in imbarazzo. Ti avevano detto che e’ divertente e pensi che lo e’, ma forse per gli altri. Che non e’ per te. Ogni giro e’ uguale al precedente.

Oppure puoi scegliere di lasciarti andare. Di prendere coscienza che potrai cadere e via! Lasciare il bordo e buttarti in mezzo alla pista con quel senso di adrenalina mista a eccitazione.
La gioia diventa immensa quando riesci a fare tre passi di fila senza barcollare. Nemmeno te ne accorgi e stai sfrecciando anche te. Poi provi di piu’ ancora: un piccolo salto, una camminata all’indietro. E magari cadi. Ma ti rialzi subito, bagnato e col culo rotto… e con un sorriso immenso sulle labbra e la voglia di un bambino di provarci ancora.

Sta a noi scegliere se pattinare tutta la vita attaccati al bordo, oppure lasciarci andare e sfrecciare in mezzo alla pista godendosi il momento e divertendosi.

Perche’ sai una cosa? Alla fine la sirena suona per tutti, e dovremo lasciare la pista. E a quel punto io voglio pensare di essermi divertito un sacco, non che ogni giro era noioso come il precedente

#alone

Non scomporsi

Tra dispersi e scomparsi

Facile a dirsi?

Può darsi

Ma facile a farsi…?

Piuttosto facile farsi.

Facile intricarsi tra pensieri sparsi

Distrarsi

E terminare arsi,

Bruciate le sinapsi.

Rincorsi da rimorsi

Morsi da ricorsi

É come perdersi tra i fossi

Ma a perdersi é chi fossi